Animavì - Festival internazionale del cinema d’animazione poetico

Selezioni 2018-05-09T17:07:14+00:00

CONCORSO INTERNAZIONALE 2018
ANIMAZIONI SELEZIONATE

A DAYBREAK
Luan Xing Quan

3’10” (2016 – Cina)

Questa è la storia di un uomo in due diverse fasi della sua vita. Il vecchio uomo incontra se stesso da giovane su un autobus.

L’uomo da giovane è andato da qualche parte ma è confuso. L’uomo da vecchio deve aver sofferto per qualcosa.

In verità questo è un mio ricordo di quando frequentavo la scuola superiore. E cerco di raccontare un’emozione come quelle che si provano quando vai per la tua strada ma non sai niente di ciò che succederà. Al sorgere del sole, i sogni svaniscono ed è un nuovo inizio.

A STORY OF A REFUGEE
May Hassan

1’46” (2016 – Egitto)

Il film si occupa di cosa vuol dire essere un rifugiato e della lotta per avere successo nel paese di asilo. In questo film, tutte le differenze vengono messe da parte e si assiste alla storia di un essere umano a cui è capitato di diventare un rifugiato.

MANED & MACHO
Shiva Sadegh Assadi

10’49” (2017 – Iran)

Gli istinti e le emozioni represse di una giovane ragazza si incarnano in animali che escono dai suoi sogni. Nessuno dei suoi familiari, però, si accorge di questi animali.

TOER
Jasmijn Cedée

2’22” (2016 – Belgio/Olanda )

Una spensierata e astratta animazione dipinta a mano piena di energia. Una dedica alla corsa ciclistica su pista, a “t Kuipke”, una pista in legno indoor di Ghent, Belgio, dove sin dal 1922 si tiene una gara della durata di sei giorni.

MOCZARSKI’S CASE
Tomasz Siwinski

5’15” (2016 – Polonia)

Questa è la storia di Kazimierz Moczarski – un famoso giornalista polacco, un ufficiale della Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale, autore di un libro chiamato “Conversazioni con un boia”.

Il film racconta in modo metaforico la storia della sua vita e il suo incontro con un generale nazista – Jurgen Stroop – il liquidatore del ghetto di Varsavia.

OH MOTHER!
Paulina Ziolkowska

12’15” (2017 – Polonia)

Una madre ed un figlio si scambiano di ruolo e di posto in continuazione: in certi momenti la madre è un’adulta, in altri il figlio cresce e si prende cura di una madre improvvisamente infantile. Questo accordo funziona bene finché il ragazzo non decide di uscire dalla gonna della madre iperprotettiva e iniziare una vita indipendente.

NOTHING HAPPENS
Uri Kranot, Michelle Kranot

11’49” (2017 – Danimarca/Francia )

Fa un freddo glaciale in periferia. Alcune persone si radunano nonostante tutto. Le vedo formare una linea sull’orizzonte. Tutti stiamo in attesa che qualcosa accada. Ma non accade nulla…

Ci siamo raccolti per testimoniare un evento. Per essere visti. Lo spettacolo dove si osserva e si viene osservati.

MY MUM’S BONKERS
Naomi Van Niekerk

3’36” (2017 – Sud Africa)

Un malinconico film in bianco e nero con sabbia e sagome. Tratta la perdita della madre e della relazione imperfetta tra una figlia e un bambino. Ispirato dal poema eponimo di Goosen, recitato dalla celebre attrice sudafricana Eliza Cawood, sull’aria O mio babbino caro dell’opera Gianni Schicchi di Puccini, nella leggendaria performance di Maria Callas del 1955.

FOLLY
Thomas Corriveau

6’45” (2016 – Canada)

Due personaggi si incontrano e si scontrano in una battaglia senza pietà. La storia si svela attraverso una profusione di disegni in bianco e nero, che richiamano alla mente un’incisione in movimento perpetuo. Dei brevi gesti vengono ripetuti in loop fino alla nausea. Ossessivo ed ipnotico.

AIRPORT
Michaela Müller

10’34” (2017 – Croazia/Svizzera )

Il film esplora i confini tra il diritto alla libertà di movimento e il bisogno di restrizioni alla sicurezza nazionale messi nella società.

In un moderno aeroporto, il flusso dei passeggeri è interrotto da improvvise irregolarità. Le forze di sicurezza cercano di comprendere le cause del disagio, l’atmosfera diventa minacciosa con la più piccola anomalia. Paura e tragedia non sono lontane.

THE UMBRELLA
Xin Li

3’00” (2012 – Cina)

Non è mai facile per un padre dire addio alla propria figlia. Il giorno del suo matrimonio lui cede sua figlia con la sua protezione…

AMONG THE BLACK WAVES
Anna Budanova

11’10″ (2016 – Russia)

La storia è tratta da un’antica leggenda nordica secondo cui le anime degli annegati si trasformano in animali marini. Il Cacciatore ruba la pelle della ragazza-foca. A causa di ciò lei non può trasformarsi più in un animale. Lei diventa sua moglie, ma molto spesso volge il suo sguardo al mare.

UNTAMED
Juliette Viger

7’37” (2015 – Danimarca)

Sally, una quindicenne introversa, vive e sostiene il suo padre-lupo nella città di New York dove il Lupo scivola sempre di più nel suo mondo selvaggio. Sally si ricorda l’uomo che suo padre era, un brillante e talentuoso trombettista. Dove è finito suo padre? Lo si può ancora trovare all’interno del Lupo?

INNER LIGHT
Andrew Katsuba

6’40” (2016 – Russia)

In un mondo di luce il bimbo non sembra avere un posto, perché per lui questa luce significa sofferenza e dolore.

Il ragazzo viene costretto a lasciare la sua casa di nuovo. Nel mondo della luce lui è come un’ombra, cerca disperatamente di evitarla perché questa luce per lui è dolore. Nonostante tutto non può evitarla – i ragazzini brillanti che giocano a palla lì vicino lo notano…

MY HEART IS NOT HERE
Pieter Coudyzer

2’45” (2017 – Belgio)

Il mio cuore non è qui fa parte di una serie di brevi film dipinti che vogliono visualizzare concetti semplici. In questo film in particolare vediamo un uomo che dorme passare da un mondo all’altro.

AND THE MOON STANDS STILL
Yulia Ruditskaya

11’00” (2017 – Belarus/Germania/USA )

La presenza della luna influenza tutti quanti con il suo bagliore. Il film esplora il ciclo lunare e le energie invocate dalla sua radiosità. Tratto dal racconto “The Witcher” di  Alexey Tosltoy.