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“Il terrore lo fa impazzire”: il significato del film Shining

Jack Torrance è uno scrittore il cui lavoro non ha successo. Ha lavorato come insegnante di scuola fino a quando è stato licenziato per aggressione da ubriaco. Anche per la famiglia di Jack le cose non vanno bene. La moglie non vede l’utilità di vivere con l’alcolizzato che ha rotto il braccio al figlio. Jack vuole iniziare una nuova vita e smette di bere. Incontra Stuart Ullman, il proprietario dell’Overlook Mountain Hotel, e chiede di essere assunto come custode.

Jack Nicholson nel ruolo di Jack Torrence, uno scrittore. Fotogramma del film.
Jack si reca all’Overlook con la moglie Wendy e il figlio Danny. Il padrone di casa gli dice che il custode del passato è impazzito e ha ucciso la sua famiglia, ma Jack non prende sul serio la descrizione della tragedia. All’hotel, i Torrance incontrano lo chef Dick Halloran, che si interessa a Danny. Halloran pensa che il ragazzo abbia un “bagliore”: la capacità di vedere nell’aldilà e di prevedere il futuro. Danny ha avuto strane visioni in passato, ma i suoi genitori pensavano che fossero una malattia.

Prima di andarsene, Halloran consiglia al bambino di non entrare nella stanza 237 e promette di venire ad aiutarlo se ne avrà bisogno. Jack sta per terminare la sua opera teatrale ed è convinto che l’hotel vuoto sia il luogo perfetto per creare.

Passa un mese. Iniziano le nevicate frequenti e prolungate. La strada per l’Overlook è innevata. I Torrance non possono più recarsi in città, ormai isolati nell’albergo.

Jack ha una crisi creativa, per la quale incolpa la sua famiglia. Trova l’Overlook troppo angusto per loro e la moglie e il figlio fanno continuamente rumore, impedendogli di lavorare. Jack fa un sogno in cui li uccide con un’ascia. Il sogno è alimentato da Wendy, che sospetta che il marito abbia nuovamente alzato la mano contro il figlio. Jack si reca alla Gold Room, pensando di vendere l’anima per un drink. Vede il barman dietro il bancone, e dietro di lui c’è un’intera collezione di liquori. Torrance si ubriaca.

Danny entra nella stanza 237, dove vede una donna brutta nel bagno. Ne parla a sua madre. Corre dal marito al bar, che è di nuovo vuoto, e gli racconta l’accaduto. Jack si reca nella stanza e vede la ragazza attraente. Lui la bacia, ma lo specchio riflette una vecchia in decadenza. Un Torrance spaventato scappa dalla stanza.

Dopo un po’ Jack torna nella Sala d’Oro, dove è in corso una festa rumorosa. Il barman gli dice che Wendy e Danny si stanno comportando male e che dovrebbero essere puniti. Torrance vede il fantasma di un ex custode che gli consiglia di occuparsi della famiglia. Jack mette fuori uso la motoslitta e inizia a inseguire la moglie e il figlio.

Wendy e Danny cercano di nascondersi da Jack, sconvolto, in un hotel. Danny contatta telepaticamente Halloran e gli chiede aiuto. Arriva all’hotel, ma il capofamiglia, sconvolto, lo uccide. Danny si nasconde dal padre in un giardino labirintico. Torrance Senior insegue il figlio con un’ascia, ma perde l’orientamento. Il ragazzo viene trovato dalla madre e condotto fuori dal labirinto. Partono con la motoslitta di Halloran.

Jack muore congelato nel labirinto. L’albergo schiavizza la sua anima. Il finale mostra Torrance in una delle fotografie collettive, scattata nel 1921.

Spiegazione del finale
Il significato del finale di Shining non è così immediato come potrebbe sembrare. A prima vista, è chiaro: il tiranno è morto, la sua famiglia è salva. Ma allora come ha fatto Torrance ad arrivare alla vecchia foto? C’è un significato nascosto dietro?

Come spiega Stanley Kubrick, in un’incarnazione passata Jack Torrance lavorava per l’Overlook. All’epoca vendette la sua anima ai demoni e già in questa vita Overlook lo ha evocato di nuovo. Esiste un’altra versione: l’anima di Jack è diventata proprietà dell’hotel e le immagini rappresentano una gabbia mistica in cui i prigionieri dell’Overlook sono imprigionati per sempre.

Il finale del film è diverso da quello del libro. Nel romanzo di Stephen King, Jack è controllato da un essere ultraterreno che ha reso schiava la sua anima. Per questa entità è importante mantenere l’hotel intatto, ma Jack dimentica di depressurizzare la caldaia del riscaldamento, che ora rischia di esplodere.

Halloran arriva all’hotel e vede Jack che cerca di uccidere la sua famiglia. Si precipita in soccorso e Torrence lo stordisce con una mazza da croquet. Più tardi scende nel seminterrato e gira la valvola, ma troppo tardi. La caldaia esplode e fa saltare in aria l’Overlook. Wendy, Danny e Halloran fuggono in motoslitta.

Nel 1997, il regista Mick Garris ha diretto la miniserie Shining, la cui trama riproduce esattamente (con alcune digressioni) il contenuto del romanzo. Stanley Kubrick ha mostrato più immaginazione, mentre Garris ha cercato di attenersi al materiale di partenza.

La spiegazione del finale è diversa nei due progetti: nel film di Stanley Kubrick l’anima di Jack rimane nell’hotel, mentre nella serie di Mick Harris viene liberata e va in paradiso con gli altri prigionieri dell’Overlook. Il finale del film del 1980 è cupo e lascia intendere un sequel. Gli episodi finali della miniserie riassumono e concludono la storia.