Animavì - Festival internazionale del cinema d’animazione poetico

Giuria2019-05-22T09:18:24+00:00

GIURIA CONCORSO INTERNAZIONALE

Dario
Brunori

Nasce a Cosenza, il 28 settembre 1977. Nel 2009, con Vol.1, si affaccia all’universo cantautorale italiano, con lo pseudonimo di Brunori SAS, ironicamente mutuato dalla piccola ditta di famiglia e da un corpo paramilitare del secolo scorso. Il disco si aggiudica il Premio Ciampi 2009 e la Targa Tenco 2010. A due anni torna con Vol. 2 – Poveri Cristi che inaugura Picicca Dischi, nuova etichetta discografica che Brunori fonda con Simona Marrazzo e Matteo Zanobini. Nel 2012 è autore della colonna sonora di È nata una star? di Lucio Pellegrini con Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto. Nasce nel 2013 il Brunori senza baffi, un tour teatrale in trio che ripropone il suo repertorio e alcune cover con un’attitudine più acustica e suggestiva. Nel 2014 esce Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi, registrato in un convento di Belmonte Calabro con il produttore giapponese Taketo Gohara. Tra marzo e aprile Brunori Sas porta nei teatri Brunori Srl – una società a responsabilità limitata: spettacolo composto da musica e monologhi. Nel 2015 va in onda su La Effe Una società a responsabilità limitata, un viaggio tra Roma e la Calabria che compie con Neri Marcorè. A casa tutto bene (disco di platino) esce nel 2017 che si aggiudica la Targa Tenco come Miglior Canzone per La verità. Nel 2018 si cimenta in una nuova avventura teatrale: Brunori a teatro – canzoni e monologhi sull’incertezza, spettacolo fatto di musica e argute riflessioni, con lo stile del teatro – canzone e della stand-up comedy. Su Rai 3 va in onda Brunori Sa: programma in cinque episodi sui desideri, sulle paure e delle apparenti contraddizioni della generazione di mezzo a cui il cantautore appartiene. Il 22 luglio L’uomo nero è la canzone vincitrice per il 2018 del Premio Amnesty International Italia. Partecipa come ospite al Festival di Sanremo 2019, a fianco dei The Zen Circus.

Jerzy
Kucia

Nato nel 1942. Regista, sceneggiatore, disegnatore, animatore e produttore di film d’animazione, artista grafico e pittore.
Dal 1961 al 1967 Jerzy Kucia ha studiato pittura, arti grafiche e cinema d’animazione all’Accademia di Belle Arti di Cracovia con i Professori Wacław Taranczewski, Konrad Srzednicki, Włodzimierz Kunz. Dopo la laurea, le sue attività artistiche si sono concentrate su incisioni e pittura. Ha partecipato a più di 150 mostre e ricevuto numerosi premi.
Il film d’animazione “Return”, del 1972, è il film d’esordio di Jerzy Kucia. La sua opera cinematografica è composta principalmente di film che si caratterizzano per la particolarità di linguaggio del messaggio.
È anche un professore universitario: il Professor Kerzy Kucia è stato a capo dello Studio di Film d’Animazione all’Accademia di Belle Arti di Cracovia dal 1980 al 2013. È stato invitato per conferenze a Vancouver, Londra, Munster, Ljubljana, Bombay, Vienna, Lisbona, Singapore, Bogotà, Taipei etc…
Dal 1996 ha gestito l’annuale International Krakow Animated Film Workshops, dedicato a giovani artisti da tutto il mondo. Nel 2019 il Workshop si terrà nel mese di settembre.
Dal 1985 al 2000, durante i suoi mandati consecutivi, è stato membro del consiglio dell’ASIFA (Association Internationale du Film D’Animation). Fa parte anche del Consiglio della Polish Filmmakers Association ed è il presidente della sezione Cinema d’Animazione.

Mimmo
Cuticchio

Mimmo Cuticchio, erede diretto e attento interprete della tradizione palermitana dell’Opera dei puoi, ha saputo innovare un’arte che sembrava destinata a inesorabile decadenza, diventando una delle voci più autorevoli del teatro italiano contemporaneo.
Raccolta l’eredità del padre Giacomo, che aveva aperto a Palermo il suo primo teatro nel 1933, Cuticchio comincia degli anni settanta l’attività di puparo e oprante con i suoi spettacoli itineranti. Nel 1977 dà vita all’Associazione Figli d’Arte Cuticchio e insieme alla cura per l’arte antica del cunto – il racconto orale delle gesta dei paladini – inizia quel lavoro tenace di reinvenzione di una tradizione che contribuirà al riconoscimento conferito dall’Unesco all’Opera dei pupi come parte del Patrimonio orale e immateriale dell’umanità

GIURIA CONCORSO SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO

Luca 
Raffaelli

Scrittore e giornalista, lavora soprattutto nel campo dei fumetti e del cinema d’animazione. Firma storica di Repubblica e del Venerdì, dal 1992 scrive per Lanciostory la rubrica Nuvolette. Il suo saggio “Le anime disegnate, I pensieri nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre”, riproposto nel 2018 da Tunuè, è il libro di maggior successo sul mondo dell’animazione (la prima edizione, targata Castelvecchi, è del 1994). Nel 2009 ha pubblicato anche “Tratti e ritratti, i grandi personaggi del fumetto da Alan Ford a Zagor” per Minimumfax. E’ stato direttore artistico dei Castelli Animati, di Romics e ora della Città Incantata, meeting dei disegnatori che salvano il mondo. E’ consulente editoriale e autore delle introduzioni dei volumi a fumetti editi da Repubblica. Quest’anno ha curato “Gulp! Goal! Ciak!” a Torino: su cinema e fumetti al Museo del Cinema e su calcio e fumetti allo Juventus Museum. Una sua canzone, Ninna Pa’, è stata incisa da Mina.

Mara
Cerri

Nata a Pesaro nel 1978, Goffredo Fofi l’ha definita “elegante e trasognata capo di una famiglia di disegnatori provenienti dalla più che meritevole scuola d’arte di Urbino”. Dopo aver frequentato la Scuola del Libro, si è dedicata all’illustrazione. Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici italiane. Collabora e ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste tra cui “Il manifesto”, “Lo straniero”, “Diario”, “Carta”, “Internazionale”. Ha lavorato sia in campo editoriale che pubblicitario negli Stati Uniti. Ha ricevuto prestigiosi premi nell’ambito di rassegne e festival nazionali e internazionali di illustrazione, oltre ad aver realizzato mostre personali. È stata docente di “Tecniche di illustrazione per l’editoria” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Attualmente è docente di cinema d’animazione presso l’ISIA di Urbino. Per il cinema ha illustrato il manifesto di A sud di Pavese di Matteo Bellizzi e Lazzaro felice di Alice Rohrwacher.

Emanuela
Orciari

È  un illustratrice di libri. Nasce a Pesaro; ha studiato illustrazione alla scuola del Libro di Urbino. Collabora con editori italiani e stranieri. Ha rappresentato per due volte l’Italia alla Biennale di Illustrazione di Bratislava(2005).(2009). Ha vinto il primo premio internazionale di illustrazione “Scarpetta d’oro” (2000). Ha vinto il Superpremio Andersen con La Portinaia Apollonia di Lia Levi, edito da Orecchio Acerbo (2006) e pubblicato in Francia da Milan Jeunesse Il libro Re Lear edito da L’Espresso (2011), tradotto in Cina, Inghilterra, Brasile. Ha collaborato con il regista Nicola Sorcinelli per il film Helena. Ha ideato con “Impronte Femminili” lo spettacolo teatrale Tutte le donne di Emanuela. Insegna Illustrazione all’Acca e alla Comics e disegna per La Lettura.

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