Animavì Festival protagonista di una tesi di laurea

Animavì Festival protagonista di una tesi di laurea

Può un festival culturale diventare il core-business di un’impresa creativa? Questa è la domanda che si è posta e alla quale ha cercato di dare risposta la dott.sa Serena Pierfranceschi neo laureata magistrale all’Università Ca’ Foscari di Venezia in Economia e Gestione dell’arte e delle attività culturali, con una tesi del titolo: “La transizione da Associazione Culturale ad Impresa Creativa Analisi dei Festival di cultura e del caso specifico “Animavì Festival internazionale di animazione poetica e cinematografica”.

Martedì 23 ottobre alla presenza di amici e parenti, nel complesso di San Sebastiano della prestigiosa università Ca’ Foscari, è stato presentato lo studio della dott.sa Pierfranceschi esposto durante la discussione della sua tesi di laurea magistrale preparata in più di un anno di lavoro.

Quella presentata dalla dott.sa Pierfranceschi è una tesi che partendo dall’esperienza diretta e personale di Serena all’interno dello staff di Animavì in questi tre anni, ha analizzato il processo di sviluppo e di evoluzione futura del festival e come questo può, parallelamente alle finalità culturali insite nel progetto, diventare anche una piccola impresa creativa del territorio. Un Festival che attraverso lo studio di Serena può guardare ora anche a nuovi “clienti e stakeholders culturali” attraverso un ventaglio di servizi ed offerte creati proprio partendo dalla radice originale ed artistica di Animavì.

Con questo progetto di tesi ho voluto andare alla ricerca di un metodo che fosse in grado di permettere il perdurare dell’esperienza autentica e originaria del bello, che il Festival Animavì realizza da tre anni e, fino ad ora, con dei ritmi e delle scadenze precise e limitate a cinque giornate estive. Tuttavia gli appuntamenti che gli organizzatori fissano con pubblico, anche in periodi differenti da quello della manifestazione, mi hanno suggerito quanta volontà e desiderio ci sia di vedere sostanziato in un’esperienza durevole e stabile il progetto di Animavì. Ho quindi lanciato una scommessa ai Direttori dell’evento e al relatore di tesi, affinché quest’obiettivo potesse concretizzarsi, tramite uno studio di fattibilità, in un Impresa creativa, articolata e basata sul core-business rappresentato dal Festival, inteso come integrato contesto di promozione e diffusione di contenuti ed esperienze culturali, ma anche catalizzatore di interessi e produttore di beni e servizi derivati da un business plan e presentati come prodotti finiti predisposti al consumo e intesi come fonti di ricavo. A prescindere dal risultato e dalla direzione che Animavì Festival assumerà per il suo futuro, questa giornata rimarrà impressa nel mio cuore. L’aver condiviso a voce alta e, a tratti rotta dall’emozione , un progetto nostrano entro un aula universitaria è stato motivo di grande orgoglio. Il calore genuino dello staff di Animavì è arrivato fino a Venezia ieri.“ Serena Pierfranceschi

Presente a Venezia al momento della discussione anche direttore organizzativo di Animavì festival, Mattia Priori: “E’ stato un momento magico e carico di emozione per me e penso per tutti i ragazzi che insieme a me organizzano Animavì che ieri non hanno potuto essere fisicamente presenti. Penso non sia tanto lontano dalla realtà dire che martedì sia stata una delle “giornate più belle di festival” di questi tre anni. Creare un festival da un’idea è già una cosa importante, vedere poi che giovani talenti del nostro territorio possano immaginare e progettare uno sviluppo creativo e d’impresa partendo da quello fatto in questi 3 anni è qualcosa che abbiamo sempre sognato. Ci auguriamo che lo studio di Serena sia il primo passo nella crescita e nello sviluppo di Animavì anche come impresa creativa del territorio”

Presto sarà organizzata a Casamavì una piccola festicciola vista l’occasione speciale con tanto di nuova presentazione della dott.sa Serena Pierfranceschi del suo importante lavoro per gli amici del festival.

2018-10-24T15:06:51+00:00